Mangiare da matti…

di Davide Costa

È stato pubblicato di recente il saggio Mangiare da matti una storia socio-alimentare nel manicomio di Girifalco (e non solo), Editoriale progetto 2000, a cura di Davide Costa, dottorando di ricerca in Ordine Giuridico ed Economico presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, in collaborazione con il professore Raffaele Serra, titolare della Cattedra di Chirurgia Vascolare presso l’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro.

Si tratta di un’opera nata da una lunga e articolata attività di ricerca presso l’Archivio di Stato di Catanzaro, con lo scopo di ricostruire le abitudini alimentari e i consumi dei pazienti dell’ex ospedale psichiatrico di Girifalco.

È il primo lavoro, in assoluto, di ricerca sociologica che analizza i regimi alimentari di una istituzione, il manicomio di Girifalco, partendo dall’analisi dei registri contabili risalenti all’ultimo ventennio del XIX secolo.

Delle “istituzioni totali” è stato detto e scritto di tutto, invece della sociologia dell’alimentazione se ne parla da troppo poco tempo. Da questi universi apparentemente distanti e differenti tra loro, nasce il lavoro. Come mangiavano i pazienti internati nel manicomio di Girifalco? Quali cibi venivano assunti? Quanto costava la loro alimentazione? Vi erano delle classi? Come erano organizzate?

Queste sono state le domande che hanno spinto ad affrontare una serie di interrogativi, attraverso ricerche costanti ma con un approccio non intrusivo, presso l’Archivio Storico di Catanzaro.

Essenzialmente è un lavoro di intrecci tra dimensioni distanti e differenti, tuttavia, soltanto la sociologia consente di poter combinare ed analizzare, sotto diversi punti di vista, un dato fenomeno. 

È nato, così, Mangiare da matti: una storia socio-alimentare a Girifalco (e non solo). È il risultato dell’incontro tra documenti storici, la passione per lo studio delle “istituzioni totali” e soprattutto la voglia di poter “scoprire” nuove strade da percorrere nel campo della sociologia dell’alimentazione. 

Partendo, infatti, dai documenti presenti nell’archivio storico, è stato come immergersi in un mondo completamente nuovo ma, al contempo, non così distante da quello contemporaneo.

Si tratta di un lavoro, frutto di diversi anni di visite e curiosità tra “carte da legare”, così impolverate quanto affascinanti.

In questo saggio ritroviamo una prima parte storica, in cui si ripercorre un po’ tutto il “percorso evolutivo” della psichiatria e dei manicomi, lasciando ampio spazio ai vari teorici della sociologia, con un piccolo focus sulla storia del manicomio di Girifalco.

Nella seconda parte, vengono presentati i documenti analizzati, l’approccio metodologico impiegato e i menù ricostruiti.

Nell’ultima parte ritroviamo un tentativo d’interpretazione dei dati estrapolati, che si è cercato di accostarli alle più eminenti teorie sociologiche al riguardo.