Mustafà

di Ugo Leone

Caro Mustafà, vederti così è stata grande la tristezza mista a gioia del tuo sorriso, della tua risata a papà che ti spinge in alto.

Ti ho guardato pensando ai tanti altri bambini, ai tanti che io ho tenuto in quella stessa posizione ridendo e facendoli ridere. E mi sono vergognato per i nostri fratelli che hanno azzoppato tuo padre e ti hanno fatto nascere così e per quelli come me che lo hanno consentito. Ho immaginato come tutto potrebbe essere diverso e ho pensato a John Lennon, al suo Imagine e a questi versi soprattutto:

You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will live as one 

Potresti dire che sono un sognatore, ma non sono l’unico e spero che un giorno si possa essere uniti in un mondo che sia un tutt’uno.

E immagino di vederti correre ad abbracciare tuo padre, tua madre, i tuoi fratelli.