Tutti giù per Terra       

 di Ugo Leone

Il 22 aprile 2022 sarà il 52° anniversario della Giornata mondiale della Terra, perché è dal 22 aprile del 1970 che questo giorno è ricordato come l’Earth Day. Quello fu un anno in cui ci si cominciò a preoccupare per la qualità della Terra e della sua vivibilità per i 3 miliardi e 680 milioni di esseri umani che l’abitavano. Oggi siamo quasi 8 miliardi e siamo messi peggio di allora. Come sarà per gli anni futuri? Guardo questa foto e penso alla Terra, al mappamondo che la rappresenta, al passaggio dalle mani di un adulto a quelle di un bambino. E, allora, mi chiedo: che Terra daremo ai nostri nipoti, pronipoti e ai loro figli? E, addirittura, i figli dei pronipoti ci saranno ancora per un passaggio di mano o avranno fatto la fine come i dinosauri di 65 milioni di anni fa? Penso. Penso ad occhi chiusi. E immagino quello che si sta preparando per le mie nipotine. Non può essere il principio dell’estinzione. No, non può essere. Come al solito sento nelle orecchie John Lennon e Imagine there’s no heaven/It’s easy if you try/No hell below us/Above us only sky/Imagine all the people/Living for today…  Nel pensiero me la modifico un po’ questa immagine e, per loro, immagino che ci sia un paradiso, che non ci sia inferno, che sopra ci sia il cielo e che tutta la gente che ci vive lo faccia non solo per l’oggi, ma per sempre e per tutti. Immagino…